STRADA FACENDO: alle Cinque Terre

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Il 15 dicembre abbiamo fatto un’uscita alle Cinque Terre, a Riomaggiore e Manarola, per la precisione. L’occasione era duplice: rinverdire il nostro gemellaggio con quei paesini – saremmo gemellati con Corniglia – e ammirare il famoso presepe a cielo aperto … Continua a leggere

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STRADA FACENDO: dal passo Silara a Roccaferrara

Il giorno 27 ottobre abbiamo fatto una camminata. Il pulmino ci ha portati al passo Silara e noi abbiamo preso il sentiero che porta fino a Rocca. All’inizio c’era nebbia e il clima era rigido, ma lungo la strada è uscito il sole, così è stata una giornata bellissima.

Due settimane dopo abbiamo dipinto ad acquerelli i colori e le forme che abbiamo visto.

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progetto Barbo

Quest’anno a scuola abbiamo fatto un progetto sul barbo. È un pesce abbastanza comune che però rischia di estinguersi per colpa dell’antropizzazione dei torrenti, ossia per inquinamento, ma anche perché non riesce a risalire il torrente nelle sue fasi di crescita e riproduzione a causa dei troppi interventi dell’uomo (dighe o prelievi di ghiaia).

Per questo abbiamo fatto visita all’incubatoio di Corniglio dove si cerca di farli riprodurre in “sicurezza” .  Verranno  spremute le uova dalle femmine e subito messe a contatto con lo sperma dei maschi (anche questo spremuto con adeguati metodi) e le uova fecondate verranno tenute in osservazione nell’incubatoio. Dopo diversi mesi, quando i piccoli barbolini saranno già nati,  verranno riportati nei corsi d’acqua ritenuti più adeguati alla loro crescita.

 

Abbiamo fatto visita anche al torrente Parma per scoprire sotto i sassi tutte le piccole larve di insetti di cui si nutre il nostro Barbolino, abbiamo così scoperto che è importante che esistano molti insetti perché rientrano nel ciclo vitale di tanti animali e quindi anche dell’uomo.

 

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E’ PRIMAVERA

Finalmente si rivede il sole e si sente un po’ di tepore nell’aria. Per questo siamo stati ispirati per fare le poesie.

La primavera

Spuntano i fiori,

uno più bello dell’altro.

I colori dell’arcobaleno spuntano in cielo

appena finisce la pioggia.

Le coccinelle camminano svelte sugli steli,

le api ronzano raccogliendo nettare.

Volano le farfalle dai mille colori.

Corrono gli animali in campi dorati.

Gli uccelli  cinguettano

e le rondini volano alte nel cielo.

Questa è la primavera e nessuno la potrà mai cambiare.

Alissa

 

In primavera

In primavera la neve si scioglie

e il sole sorge,

il primo fiore si scorge,

sugli alberi rinascono le foglie.

anonimo

 

 

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Progetto Neve Natura o cultura dell’Appennino

 

Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano ha organizzato per le scuole del nostro territorio un progetto “ Neve natura e cultura d’Appennino”. Noi bambini della scuola primaria di Corniglio siamo stati ospitati dal rifugio “ Lagdei” per ben due giorni,  il ventuno e ventidue marzo 2016. Antonio, la nostra guida, ci aspettava nel piazzale del rifugio, che per prima cosa, dopo essersi presentato, ci ha fatto sistemare i bagagli nelle nostre rispettive camere e ci ha illustrato il programma dei due giorni; poi abbiamo indossato le ciaspole e  ci siamo subito incamminati in fila indiana con una racchetta in mano verso il Prato della Valle. Nessuno di noi le aveva mai indossate le ciaspole: è stata un’esperienza unica! Sembravamo tanti paperotti! La giornata non era fredda ma nuvolosa: infatti al ritorno ci ha accompagnato una debole pioggia  che ci ha fatto affrettare il passo. Tutt’intorno a noi era bianco ed immacolato e le nostre voci bucavano il silenzio del bosco. Lungo il percorso Antonio ci ha fatto notare delle orme di capriolo, di lepre, di cinghiale e forse anche di lupo, ospiti della notte appena passata.

Il pomeriggio dopo aver pranzato tutti assieme e giocato a carte, ci siamo diretti verso i Lagoni e abbiamo sostato vicino all’ingresso della riserva del Pradaccio. Alle dieci di sera eravamo tutti a nanna,….ma nessuno dormiva: c’era chi rideva, chi giocava, chi raccontava le barzellette, chi russava…

Il mattino seguente eravamo però riposati e contenti di affrontare una nuova giornata. Dopo colazione ci siamo diretti fino alla Bocchetta del Tavola e un gruppo, il più temerario ha proseguito fino al crinale, il confine che divide l’Emilia Romagna dalla Toscana. Durante questa camminata Antonio ci ha spiegato come leggere i cartelli segnaletici dei sentieri. Prima di rientrare qualcuno di noi ha acquistato al rifugio dei souvenir utili per le prossime passeggiate. Per tutti noi è stata un’esperienza indimenticabile e speriamo  di riviverla il prossimo anno.

I bambini della classe quarta di Corniglio

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ciao a tutti , siamo ALISSA e MARIACHIARA vogliamo informarvi del nostro ritorno a scuola.La nostra vacanza è stata fin troppo lunga ,ora però non siamo più in terza ma in quarta e questo ci rallegra. Adesso è quasi la festa dell’ Italia e stiamo provando ora l ‘ inno italiano.

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Ispirati da Elena Samperi

Noi alunni della scuola primaria di Corniglio della classe siamo andati a copiare i quadri di Elena Samperi, cioè a prendere ispirazione soprattutto dai suoi colori così vivaci. Ognuno di noi a scelto il quadro e poi lo ha copiato su una tavoletta di legno usando i colori a tempera. Una  volta finito il lavoro abbiamo dato il titolo. Il mio l’ho chiamato “Arlecchino” perchè ho usato molti colori. E’ un disegno astratto e all’inizio mi sembrava difficile da copiare, ma dopo ho scoperto che era facile allora ho scelto quello.  Alla fine siamo tornati a scuola tutti soddisfatti dei nostri disegni. (Flavio Guidi)

Nel mio quadro è raffigurata un’orchidea e io l’ho chiamato “L’orchidea africana” perché questa orchidea sembra appartenere ad un luogo caldo, ma con l’ombra delle piante. (Veronica Baratta)

Il mio quadro raffigura tre fiori nell’azzurro del cielo e per questo l’ho intitolato “Colori nel cielo”, sono molto soddisfatta del mio lavoro.  (Giovanna Ravanetti Togni)

Il mio quadro raffigura una rosa blu, con lo sfondo giallo. L’ho intitolato “non ti scordar di me”.   (Andrea Lazzari)  

Io ho scelto quel quadro perché sembrano dei fiori  nel sole e l’ho intitolato “fiori in estate”.  ( Alessio Scalvini)

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I quadri di Elena Samperi

Siamo andati a visitare l’esposizione dell’artista Elena Samperi morta a soli 36 anni nel 1987. Siamo rimasti molto colpiti dalle sue opere sia per i colori vivaci sia per i soggetti delle immagini.

 

 

Abbiamo  scelto alcuni quadri e li abbiamo ri-raccontati a modo nostro.

Il serpente verde

Il serpente verde

FLORA
La dea del mare, Flora, abitava in un castello vicino al mare con la sua famiglia. Flora non poteva uscire dal castello perché i suoi genitori pensavano, come predetto dalla dea del male, che se fosse uscita sarebbe stata colpita da una maledizione.
Una notte lei uscì dal castello buttandosi giù dalla finestra: non le capitò niente di male, ma non sapeva nuotare e quindi andò sul fondo.
Qui venne subito avvolta da un serpente verde formato da alghe; il serpente le trasformò la coda da sirena in gambe e piedi e al posto delle branchie le mise i polmoni.
Poi il serpente, la portò velocemente sulla spiaggia e tornò nell’acqua.
La mattina seguente il padre andò nella camera di Flora, ma non la trovò e si mise a cercarla per tutto il castello. La cercò per tutto il giorno e visto che era stanco e preoccupato si stese al suolo e si addormentò.                                                                                  Intanto la dea sulla spiaggia si svegliò, aprì gli occhi e vide un principe accanto a lei: era moro con gli occhi azzurri e un naso appuntito. Questo la portò sulla barca e una volta arrivati al suo castello la dea chiese :-Dove sono? E lui rispose :-Nel mio castello.

Così si sposarono e vissero tutti felici e contenti.

 

Nella foresta

Nella foresta

FESTIVITA’

Nella foresta gli uomini si stavano preparando per una festa .
Erano tutti contenti per l’arrivo del Dio dell’acqua .
Gli avevano dedicato questa festa perché aveva fatto piovere ed erano cresciute le piante.
Il giorno della festa c’erano poliziotti a controllare, due nativi di quella zona, poi uomini e donne che venivano da altre zone della foresta.
All’improvviso arrivò una pantera che spaventò la gente che corse subito via.
Il giorno dopo la festa fu ripetuta e questa volta senza l’arrivo della pantera.
In quella foresta tutti gli uomini vissero felici e contenti e fecero molte altre feste di questo genere.

Nella foresta

Nella foresta

UNA DONNA SPAVENTATA

Un giorno d’estate una donna si coricò in una radura del bosco. La donna era nuda, era di colore e sotto la testa aveva un cuscino.

Ad un tratto arrivarono tre mostri spaventosi che la aggredirono e la portarono nel loro rifugio, ma la donna spaventata iniziò a urlare.

Per fortuna arrivò un uomo che voleva salvarla e, anche se i mostri fecero di tutto per impedirlo, alla fine ci riuscì, così la donna si salvò.

Dentro il pesce

Dentro il pesce

UN PESCE AFFAMATO

C’era una volta un uomo che si addormentò in spiaggia al tramonto. Arrivò uno tsunami e lo portò in mare aperto: un grosso pesce lo vide e lo inghiottì perché voleva salvarlo.

Una notte il pesce si addormentò ed arrivò vicino ad una città, lì nel porto vide una nave così aprì la bocca e  l’uomo poté salire sulla nave. I suoi amici marinai pescarono il pesce,lo misero in un acquario, così non si separarono più.

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FILASTROCCHE DELLA FRUTTA

Abbiamo iniziato il Progetto Frutta e ci siamo divertiti a giocare con le parole in rima.

FILASTROCCA DELLA MELA

Filastrocca della mela
E la cuoca ce la pela
Il colore è rosso fuoco
Non mangiarne poco poco
Si raccoglie in autunno
Mangiala tu , alunno. (Alunni della classe 3^)

FILASTROCCA DELLA PERA
Filastrocca della pera
Che ti rompe la dentiera
Assomiglia a una goccia
Il gusto in bocca sboccia
È gustosa, profumata
E la mangio con l’ insalata. (Alunni della classe 3^)

FILASTROCCHE DELLA FRAGOLA
Filastrocca della fragola
che si serve sulla tavola
se al mangia una bambina
quando gioca alla mattina; (Mariachiara)

è tutta rossa e deliziosa
nella macedonia assai sfiziosa
non la trovi tutto l’anno
e questo è proprio un bel danno! (Chandra)

Di colore rosso amore
assai sugosa nel suo cuore
e con zucchero e limone
è un gustoso minestrone! (Alissa)

Una fragola croccantina
ho gustato stamattina
la mia mamma l’ha lavata
e nel piatto me l’ha data.
dopo pranzo o a colazione
me la mangio in un boccone!(Simone)

FILASTROCCA DELL’ARANCIA
Filastrocca dell’arancia
che fa bene alla pancia
di colore arancione
aiuta assai la guarigione,
contiene le vitamine
e io la mangio con patatine! (Filippo)

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FRUTTA NELLE SCUOLE

Pensieri tratti dai nostri temi di oggi.

Per abituarci a mangiare frutta e verdura, la scuola ha fatto un tipo di esperimento con la frutta: ogni giorno a scuola ci portano frutta o verdura per merenda. A me piace avere un’alimentazione corretta perchè penso che quando sarò grande sarò sana e robusta. (Veronica)

 

Questo progetto consiste nel fatto che tutti i giorni a merenda invece di portarci merendine o altre cose da casa, ci portano la frutta. Io non sono molto contenta, ma voglio andare alle medie sapendo mangiare frutta e verdura. Io sono invidiosa di mia sorella Giorgia perché la posso definire “MANGIATRICE DI FRUTTA” infatti mangia molta frutta. Vorrei diventare anch’io come lei e se mi impegno ci riuscirò.(Giovanna)

 

Quando c’è il progetto della frutta a merenda si mangia frutta e solo alcuni giorni si porta la merenda da casa. Io penso che il progetto della frutta sia bello e la frutta ci dà forza. (Alessio Scalvini)

 

A merenda ci arriva della frutta e verdura da Cesena, lo fanno gratuitamente, perché ogni bambino deve imparare ad avere la corretta alimentazione e anche a rispettare il cibo di ogni stagione. Oggi a merenda ci sono mele e arance, saranno buonissime. (Andrea Lazzari)

 

Abbiamo organizzato che ogni giorno ci porteranno della frutta qua a scuola, ognuno di noi la dovrà mangiare. Io per esempio ne mangio sempre tanta di frutta e anche di verdura per questo non mi ammalo mai e ho un’alimentazione giusta.(Flavio)

 

 

 

 

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